ATTIVITA' CULTURALI e PASTORALI PDF Stampa E-mail
Scritto da parroco   
Giovedì 25 Ottobre 2018 10:05

         Attività culturali e pastorali

Il Prof. Calogero Messina nel 2017 ha pubblicato il libro: "IL MIO AMICO L'ARCIPRETE" per i cinquant' anni della missione di mons. Antonino Massaro a S.Stefano Quisquina.

Ilenia Leto Barone ha scritto una bellissima recenzione molto dettagliata mettendo in risalto tutto ciò che l'Autore, sempre attento a tutte le ricorrenze che riguardano il paese e all' amicizia che lo lega all'Arciprete Massaro, ha descritto.

Nel marasma della grande storia, quella che trova spazio nei libri ufficiali, ci sono storie di vita quotidiana che vedono protagonisti uomini comuni, altrettanto degne di essere raccontate  e conservate in quanto rappresentano il patrimonio di una comunità. E' questo lo spirito che permea le pagine dell'ultima fatica letteraria del Prof. Calogero Messina: "Il Mio Amico L'Arciprete", per i cinquant'anni della missione di Mons. Antonino Massaro a Santo Stefano Quisquina, edito nel 2017 da Herbita Editrice. Come anticipa il titolo, il libro vede la luce in occasione del cinquantesimo anniversario  del ministero pastorale di mons. Antonino Massaro, al quale l'autore è legato da stima ed affetto reciproci. Ma la parabola umana e spirituale dell'Arciprete, protagonista e spettatore della vita di Santo Stefano, costituisce nel contempo l'occasione per fornire un interessante spaccato dell'ultimo cinquantesimo della storia del paese. Una piccola comunità, quella stefanese, tradizionalmente di pastori e contadini, di gente semplice che dalla terra traeva il suo sostentamento e che dal duro lavoro nei campi imparava la vita. In un tale contesto, la chiesa ha assolto e continua ad assolvere ad una importante funzione sociale , oltre che strettamente religiosa; intorno ad essa, e al suo custode, orbita gran parte della storia del paese. L'autore ripercorre i momenti salienti della vita dell'Arciprete, molti dei quali coincidono con quelli culminanti della storia del paese. Ne passa in rassegna la famiglia, ponendo l'accento sulla figura della madre, che tanta parte ebbe nell'indirizzare il figlio verso il sacerdozio [....................] In particolare, notevole fu l'impegno profuso dall'Arciprete per portare a termine la causa di beatificazione prima e della canonizzazione poi di San Giacinto Giordano Ansalone, il domenicano stefanese martirizzato a Nagasaki, e per il restauro della Matrice. [.....................] Il libro è corredato di una variegata raccolta fotografica: lungi dall'essere mero ornamento, le immagini accuratamente scelte, sono parte integrante del testo e costituiscono un importante supporto visivo che corrobora l'efficacia della parola scritta. Il libro è ulteriormente impreziosito da una selezione di liriche dello stesso autore, omaggi poetici all'amico e al sempre caro paese natio: i versi dialettali, in particolare, si servono della potenza evocativa del vernacolo siciliano per vagheggiare nostalgicamente un "modus vivendi" ormai lontano nel tempo.[..............]L'opera vuol essere omaggio ad una cinquantennale sodalitas, quella tra il Nostro e l'Arciprete, alimentata  dal comune amore per la verità, la tradizione, la cultura, il libro; nello stesso tempo, essa finisce per essere inevitabilmente un sentito tributo a Santo Stefano, la cui Matrice simboleggia e custodisce la memoria storica e culturale di una comunità  di cui il suo Arciprete è depositario e testimone.

Ilenia Leto Barone

 

CRONACA DI UN EVENTO

50° anniversario della morte di Mons.Luigi Abella

Domenica 1° luglio, Santo Stefano Quisquina, è diventata scenario di un evento straordinario: la commemorazione del 50° anniversario della morte di Mons.Abella, ivi arciprete per 36 anni, dal 13 marzo 1932 fino alla scomparsa [.............] La solenne commemorazione nella splendida Chiesa Madre di Santo Stefano, presieduta da Mons. Ignazio Zambito, Vescovo emerito di Patti, presenti l'Arciprete Mons.Antonino Massaro, il Vicario Foraneo Don Giuseppe Carbone e P.Gioacchino questo grande Sacerdote. Come afferma Mons.Massaro: "le suore Assuntine, la Parrocchia S.Nicolò di Bari e l'intera comunità di Santo Stefano non hanno voluto che passasse sotto silenzio il compiersi del cinquantesimo anno da quando, il 1° luglio 1968 l'Arciprete Abella chiudeva la sua giornata terrena". Il Vescovo Mons. Ignazio Zambito nella sua omelia, lo ha ricordato "uomo di fede. di carità, di povertà, di umiltà", perfetta incarnazione del messaggio evangelico. Dopo la funzione, alla presenza delle autorità civili, ha avuto luogo la dedicazione di Mons.Abella  della sala parrocchiale da lui stesso voluta  come centro di aggregazione per le varie attività pastorali, ricreative e culturali, veste che ha mantenuto finora a vantaggio dell'intera comunità. [.................]. Sabato 7 luglio presso la sala parrocchiale, si è svolta la presentazione del libro " Mons. Luigi Abella Arciprete di Santo Stefano Quisquina" elaborato da Mons.Ignazio Zambito. Al tavolo dei relatori, l'Autore, l'Arciprete Mons. Massaro, Don Angelo Chillura, Sr. Agnese Cacciatore Superiora Generale della Congregazione delle Suore Assuntine, il Dr. Carmelo Di Lio e il Sindaco di santo Stefano Francesco Cacciatore. Moderatore dell'incontro Giacomo Ferraro; impreziosiscono la serata Ilenia Leto Barone e Alessandro Mistretta con la lettura di brani  tratti dal libro che Don Angelo definisce "edificante perchè  testimonianza di una persona che ha fatto la storia di S.Stefano"; all'autore va il merito "di avere tolto dall'ombra dell'oblio una figura di grande Sacerdote e di averlo consegnato alla storia". Sulla preziosità del volume,  ha precedentemente posto l'accento il Dr. Di Lio con esplicito riferimento a Cicerone: "la memoria è custode di tutte le cose"; in effetti, nella volontà dell'autore, il libro nasce per desiderio di  "alimentare la memoria, incentivare la gratitudine, favorire nella chiesa la crescita del bene". Il Sindaco, nel suo intervento definisce Mons. Abella "gigantesco Sacerdote", prolifico nelle opere, modello esemplare a cui fare riferimento costante nel bisogno incessante, oggi più di ieri, di realtà parrocchiali sempre più coinvolte e incisive nell'azione educativa delle nuove generazioni. Aveva aperto il convegno Sr.Agnese con il suo accorato ricordo del Padre fondatore, uomo retto, povero per scelta, modello di santità da imitare. A chiusura del convegno Mons.Zambito riporta aneddoti preziosi e divertenti di vita quotidiana di Mons.Abella [............] fattosi stefanese tra gli stefanesi e che, alla sua gente, ha testimoniato, con la predicazione, l'operosità e una straordinaria empatia, la forza evangelica della carità e dell'amore fraterno. Il suo dono più grande alla comunità stefanese si è espresso nell'avere avviato le ricerche che hanno successivamente  portato alla scoperta, alla conoscenza e alla canonizzazione di San Giacinto Giordano, morto martire in Giappone, testimone audace e indomito della fede in Cristo, "figlio e vanto di Santo Stefano".                          Rosella Spicola

Ultimo aggiornamento Venerdì 26 Ottobre 2018 17:20
 
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